Il giudice non ha avuto pietà per i quattro ragazzi di Sangineto

Nel mese di maggio quattro giovani di Sangineto, in provincia di Cosenza, uccisero barbaramente il povero cane Angelo, un animale dolce e affettuoso che è stato torturato e impiccato da questi ragazzi.

Qualche settimana fa è stato fatto il processo e finalmente in Italia, grazie a tutte le associazioni animaliste, è stato possibile punire a dovere questo tipo di offesa nei confronti degli animali. Il giudice non ha avuto pietà: i giovani sono stati condannati a sedici mesi carcere.

Personalmente ne sono felicissimo, da anni non si vedeva un processo fatto meglio. Al giorno d’oggi gli animali sono considerati importanti da meno persone di quante ci si aspetti, per questo esistono anche le associazioni animaliste come la LAV, il WWF, gli Animalisti italiani e molte altre che si impegnano a raggiungere degli obbiettivi per sostenere gli animali in qualsiasi situazione.

Facendo parte dei volontari della LAV posso affermare che il processo è andato molto bene, ma questo è solo un piccolo passo nella storia, un esempio per tutti, un luce di speranza che dice: “Ora possiamo andare avanti”.

Bene, sono molto soddisfatto e spero che il giudizio per questi atti terribili nei confronti degli animali possa continuare così. Vedremo come andrà avanti…

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